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COME VIAGGIARE in Antartide

Ho iniziato a viaggiare in Antartide nel 1994, ma me ne sono appassionato ben prima.

L’Antartide può essere vista come una destinazione estrema e difficile, ma non lo è. Anzi è una meta turistica straordinaria ed emozionante, ma soprattutto molto più accessibile di quanto si immagini, sia dal punto di vista logistico che da quello economico.

Per un viaggio nella Penisola Antartica e dintorni non occorre alcuna preparazione o esperienza particolare, ma solo uno stato fisico ragionevolmente buono e molta voglia di emozionarsi.

Il Continente Bianco è il più freddo, il più inaccessibile, il meno umido, quello con la più elevata altezza media sopra il livello del mare (oltre 2000 m, contro i 600 del resto del mondo). E ovviamente il più vergine e meno popolato. Qui non ci sono animali terrestri, ma solo quelli marini e gli uccelli.

E l’uomo. Ma un uomo più rispettoso: per effetto del Trattato Antartico del 1959, poi ratificato in tempi diversi da quasi tutti i governi mondiali (compresa l’Italia, nel 1981), in questa area del pianeta sono proibite molte delle attività più dannose, come esplosioni e depositi di rifiuti nucleari, attività militari, sfruttamento minerario e petrolifero; l’unica attività permessa e anzi stimolata è la ricerca scientifica.

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Port Lockroy, base inglese dove arrivo per la seconda volta, nel 2003

Il turismo è accettato a condizioni piuttosto restrittive di tutela ambientale. In Antartide non ci sono città, aeroporti e hotel, come nel resto del mondo; l’area più accessibile è la Penisola Antartica, quella lunga striscia di terraferma che si protende verso il Sud America, per circa 2000 km, e che rappresenta il prolungamento delle Ande.

Una crociera nella Penisola è un viaggio completo e molto rappresentativo dell’ambiente antartico, anche per la notevole presenza di animali e di basi scientifiche.
Per questo motivo, e per la buona accessibilità, qui si svolge la maggior parte dei viaggi, con partenza da Ushuaia, nella Terra del Fuoco argentina, a bordo di comode navi con scafo rinforzato (non sono vere e proprie rompighiaccio, che sarebbero troppo costose), tra la fine di Ottobre e la metà di Marzo.

La temperatura media nelle aree più abituali (Penisola Antartica, isole sub-antartiche, etc.) va da 0 a 5-10 gradi centigradi, con qualche discesa di pochi gradi sotto lo zero; più o meno come una giornata di Dicembre a Milano. L’abbigliamento che portai nel mio primo viaggio del 1994 era più o meno lo stesso di una gita in montagna.

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Sul ponte di comando della Akademik Ioffe, sto studiando le carte nautiche… (1994)

Ben diversa è la situazione del Polo Sud, che si trova 3000 km più a sud, un po’ sopra i 2800 metri s.l.m.: chi ci volesse andare (è possibile, anche per turismo), vi troverà una temperatura media (sempre nell’estate locale) di -25° C, ma con pochissime precipitazioni (la bassa temperatura le impedisce) e la possibilità di venti molto forti. Ma qui siamo al Polo Sud.

Una crociera in Antartide dura da un minimo di 10 giorni in su. Gli itinerari comprendono la sola Penisola Antartica, oppure Penisola e South Georgia e/o Falkland/Malvinas; in questi casi passiamo da un minimo di 11 fino a 23-25 giorni totali. Tutto questo senza considerare i voli da/per l’Italia ed eventuali estensioni nel Sud America continentale.

In realtà c’è un sistema per abbreviare i tempi: un eccellente operatore cileno (e ora anche altri) offre viaggi in Antartide con un volo da Punta Arenas in Cile, per raggiungere la nave che staziona in territorio antartico; i tempi della crociera possono scendere a 6 giorni, ma salgono un po’ i costi, e bisogna prenotare con largo anticipo, perché questi viaggi hanno minore frequenza. Ho avuto il piacere di partecipare al viaggio inaugurale, a fine del 2003, e valutare le differenze fra le varie soluzioni.

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Come nella jacuzzi di casa: ma è una sorgente vulcanica. (Isola Deception, foto Marco Santini) 

Raggiunto il territorio antartico, le giornate prevedono sbarchi in gommone tutti i giorni, in modo che, oltre ad ammirare dalla nave gli esaltanti panorami, sempre diversi, si possa anche toccare e vivere a pieno la realtà locale. Tutti i pasti e i pernottamenti si svolgono a bordo della nave.

L’itinerario preciso della crociera può variare in base al meteo e alla presenza delle altre navi, visto che tutti gli operatori collaborano seriamente per rispettare una regola che si sono dati autonomamente, cioè di non far scendere nello stesso luogo più di 100 persone alla volta. Anche per questo motivo con l’esperienza di oltre 25 anni, consiglio sempre navi di piccole dimensioni, con le quali si può godere del 100% delle escursioni e di una organizzazione più snella e veloce.

MASTRO PATAGONICO può offrire oltre 200 diverse soluzioni di viaggio in Antartide, ogni anno.

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