COME VIAGGIARE in Patagonia – Prima parte

Ho iniziato a viaggiare in Patagonia nel 1985, attirato dalle sue montagne più famose, il Cerro Torre e il Fitz Roy. Ma subito ho trovato molti altri forti punti di interesse e poco per volta la Patagonia è diventata centrale nella mia vita.

Che cos’è la Patagonia?
Geograficamente (e tradizionalmente) è la zona sud dell’Argentina e del Cile, ovvero il 30% della superficie dei 2 paesi, e il 5% della popolazione. Forse un primo motivo per andare in Patagonia sta proprio in questa bassa densità.

E’ stata territorio di guerra contro gli indigeni autoctoni per gran parte del secolo XIX. Quando la cruenta conquista fu completata, intorno al 1890, le popolazioni urbane di origine europea iniziarono un lento ma inesorabile sfruttamento della regione. Prima con l’allevamento di pecore e poi, dal 1920 circa, con l’estrazione del petrolio.

Dalla fine degli anni ’70 il turismo rappresenta una grande risorsa, piuttosto sana e molto positiva, anche perché in Patagonia ho sempre visto un buon compromesso tra regole ambientali serie e la loro interpretazione “umana”, non estremista.

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Patagonia in Autunno (locale): una spettacolare vista della valle del Cerro Torre, a fine Marzo

La Patagonia offre molto a Turisti e Viaggiatori: ci si può andare per una settimana o per 6 mesi; ognuno può scegliere i suoi parametri. Da molti anni i servizi e gli alberghi sono di standard assolutamente internazionale, ma si possono scegliere soluzioni più economiche senza compromettere la godibilità del viaggio. La sicurezza, l’igiene e anche la gastronomia sono di eccellente livello e permettono di rilassarsi e vivere tutta l’intensità del viaggio.

I punti più conosciuti della Patagonia sono molti, li ho visitati e sperimentati decine di volte.

Proviamo a percorrere un “circuito”, partendo dall’ARGENTINA: la Penìnsula Valdés, zona privilegiata per l’osservazione di animali nel loro ambiente naturale: foche ed elefanti marini, centinaia di migliaia di pinguini, volpi, armadilli, delfini e poi le maestose balene; uccelli stanziali e migratori, guanacos, lepri, e con un po’ di fortuna persino i puma: un vero paradiso, senza gabbie. Consigliati 2 o 3 giorni pieni.

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Alba sul lago Nahuel Huapì, dal bellissimo hotel Llao Llao a San Carlos de Bariloche

Poi la Terra del Fuoco, e il suo centro principale Ushuaia, la città della Fine del Mondo; qui si può camminare nell’incontaminato Parco Nazionale, gustare la centolla (il granchio gigante) e il cordero asado, l’agnello patagonico; vedere le volpi rosse, i guanacos e i castori, e navigare sul Canale di Beagle, magari imbarcarsi qui per una indimenticabile crociera nei fiordi fueghini e nello Stretto di Magellano, o persino scoprire come viaggiare in Antartide, la destinazione più estrema, ma non così difficile.

A El Calafate troviamo il Parque Nacional Los Glaciares, che contiene alcuni fra i più invidiati gioielli patagonici: il Lago Argentino e le sue varie possibilità di navigazione; la mitica area di (bassa) montagna, ma con alcune delle pareti di roccia più spettacolari del mondo, il Fitz Roy e il Cerro Torre; un Bosco Pietrificato (La Leona) e il punto più famoso della Patagonia, lo straordinario ghiacciaio Perito Moreno, un MUST assoluto non solo di questa zona ma di tutto il Sud America.

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Davanti alla parete del ghiacciaio Perito Moreno: spettacolo IMPONENTE

(Clicca qui per ‘COME VIAGGIARE in PATAGONIA – Seconda Parte)

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