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COME VIAGGIARE in Patagonia – Seconda parte

I punti più conosciuti della Patagonia sono molti, li ho visitati e sperimentati decine di volte.

(Clicca qui per COME VIAGGIARE in PATAGONIA – Prima Parte)

Proseguendo con l’Argentina, la Ruta 40: una strada spettacolare, lunga oltre 5100 km, quasi sempre costeggiando il lato Est delle Ande, che attraversa da punta a punta tutta l’Argentina, ed è parte della Panamericana, un percorso ideale che unisce le estremità delle Americhe, dall’Alaska alla Terra del Fuoco. Il settore patagonico è lungo 2750 km ed offre una miriade di panorami e luoghi unici.

Anche in CILE le possibilità sono molte: da Capo Horn (verificare attentamente come arrivarci!) al magnifico Parque Nacional Torres del Paine, paesaggi molto intensi e molto vari, e pochissima presenza umana. A completamento, le città di Punta Arenas e Puerto Natales, la seconda con uno sviluppo alberghiero di tutto rispetto.

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La Capilla de Marmol, lago General Carrera, Aysén (Cile)

Salendo verso nord, dopo la inaspettata interruzione causata dai Campos de Hielo (enormi ghiacciai che di fatto interrompono il Cile, estendendosi dallo spartiacque delle Ande all’oceano) troviamo la Regione di Aysén, un’area quasi sconosciuta ai più, ma secondo me tra le più belle del Sud America.

Una gran quantità di acqua, sotto molte forme: laghi sconfinati e torrenti impetuosi, ghiacciai dalla struttura impressionante come il San Rafael o il Queulat; fiumi dai colori imprevisti (come il Baker e l’Ibañez) montagne e pianure vergini, villaggi su palafitte (Tortel), e molto altro. Possibilità di fare mille attività, come il rafting e la canoa, il parapendio e la mountain-bike, la fotografia e la pesca, bird-watching con i condor, navigazioni, etc…

Qui c’è anche il vastissimo Parco Pumalin, che la vedova del miliardario nord-americano Tompkins sta per regalare allo Stato cileno. Aysén: ricordate questo nome: lo risentirete spesso.

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Guanacos nella steppa patagonica

E per concludere, Puerto Montt e la Regione dei Laghi (e vulcani): nel regno dello scrittore Francisco Coloane, che Sepùlveda definisce “il suo maestro”; molto verde, blu e bianco, tutti intensi e naturali; Poco più a sud, l’Isola di Chiloé e poi la Carretera Austral.
Molta carne al fuoco. Un paragone calzante in queste zone…

Ma oltre a questi punti, ce ne sono molti altri che si possono includere in un primo viaggio in Patagonia o anche in quelli successivi.
Tra questi cito:Bahìa Bustamante, i Boschi Pietrificati di Jaramillo e Sarmiento, Puerto Deseado, vari punti sullo Stretto di Magellano, la laguna San Rafael, Puyuhuapi, El Bolsòn, San Carlos de Bariloche…

E molti Parchi Nazionali e Estancias (fattorie) di grande interesse. E tante diverse possibilità di navigazioni e crociere, sia in Argentina che in Cile.

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Monte Tronador (3491 m), al confine tra Argentina e Cile, alle spalle di Bariloche

Infine, ALCUNI CONSIGLI PRATICI per il vostro viaggio in Patagonia:

– decidete con cura, in base ai vostri interessi e con i consigli di un esperto, il periodo del vostro viaggio e la durata delle varie tappe: organizzarsi in loco non è il meglio, perché si rischia di perdere escursioni fondamentali o di sceglierne una modalità non adeguata

– prenotate con anticipo tutti i servizi, soprattutto i voli, per ottenere le migliori soluzioni e tariffe

prenotate INSIEME i voli intercontinentali e quelli interni, per avere risparmio e garanzie sulle coincidenze

– considerate tutte le attività possibili nei vari punti per non rischiare di perderne qualcuna che vi interessa

– se non avete un budget illimitato, decidete come suddividerlo fra i trasporti, le escursioni e i pernottamenti: le scelte possibili sono numerose

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