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Hablar al Vesre

Tra le mille particolarità di un viaggio a Buenos Aires, una città affascinante e unica, c’è il suo modo di parlare.

Non so dirvi se i ‘porteños’ abbiano preso queste abitudini da un vezzo giovanile, studentesco e goliardico, se dall’influenza della piccola malavita locale, o dalla mescolanza di tante lingue e dialetti dei numerosi immigrati. Probabilmente hanno influito un po’ tutti questi motivi.

Però tutti, dico proprio tutti gli Argentini della capitale, dai ragazzini agli adulti, dai negozianti ai tassisti, e persino i giornali e la televisione, prima o poi infileranno nel discorso qualche “palabra al vesre”. E molti le usano continuamente, perché tutte queste parole non si inventano sul momento, ma sono di uso comune e molto diffuso. Fra tutti.

Ma che cos’è questo ‘vesre‘?

Niente di più che lo scambio delle sillabe nelle parole.

Per esempio, il marito (= marido) diventa dorima; e il gatto (gato) toga; il calore (calor) lorca, e naturalmente il rovescio (revès) diventa vesre. C.v.d.

E ancora: un calvo (pelado) è dolape; un grassone (gordo) dogor; pagare (pagar) garpar; il bagno (baño) è ñoba e la carta (papel) pelpa.

Alcune parole, poi, possono cambiare genere: il camion (el camiòn, maschile) diventa la mionca, femminile.

In altre, la grafia viene un po’ ‘aggiustata’ per renderla più ‘scorrevole’, aggiungendo o sottraendo una o più lettere: il cane (perro) e il quartiere (barrio) perdono una ‘r’ e diventano rope e rioba; il dottore (doctor) diventa tordo; i pantaloni (pantalones) si accorciano robustamente e diventano lompa.

Altre parole divertenti e molto comuni sono: choborra (borracho/ubriaco); jamòn (monja/suora) – ma jamòn significa (in perfetto spagnolo regolare) anche prosciutto…; ponja (japòn/Giapponese); feca (cafè/caffè); tagui (inverso del termine lunfardo guita, che significa denaro); jermu (mujer/donna, moglie); broli (libro/libro); sopermi (permiso/permesso); sapàn (panza/pancia).

E così all’infinito…

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E’ normalissimo sedersi in un ristorante e chiedere un troli de novi; il cameriere non farà una piega, e tornerà infallibilmente con un bel… (a voi la risposta).

Ma non preoccupatevi: tutto questo non complicherà la vostra comprensione della lingua in un viaggio in Argentina: i locali dimostrano sempre molta amicizia e disponibilità verso i turisti, e hablar al vesre sarà solo un divertente gioco in più, per chi avrà voglia di cimentarsi.

Ora (finalmente) avete capito perché il celebre gruppo musicale franco-argentino GOTAN PROJECT si chiama così…

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