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BOLIVIA: Terra dai Colori e Paesaggi Suggestivi

Chi ha avuto la fortuna e l’intuito di andarci, sarà del tutto d’accordo con me: la BOLIVIA ha un solido avvenire nel Turismo in Sud America.

E ho scritto Turismo con la T maiuscola perché la visita di questa terra è una forte esperienza paesaggistica e umana.

Amo profondamente l’America Latina, per la sua bellezza e varietà, intense e autentiche.  La Patagonia, il suo estremo sud, è da almeno 30 anni incisa nella mia mente e nel mio cuore.

Ma la Bolivia ha delle attrattive particolari e ancora non molto conosciute.  Perciò vale la pena parlarne.

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Salar de Uyuni

Molti avranno letto o visto foto del Salar de Uyuni: un tavolo da biliardo bianco con le estremità di 150 per 100 Km, ovvero oltre 10.500 Km2 (la forma ovviamente non è un rettangolo regolare…), 3.660 metri sul livello del mare. Guardando da una estremità all’altra, sembra quasi che la distanza sia minima, da poter coprire in pochi minuti, ma non è così: gli autisti locali, che ne conoscono bene tutti gli angoli, spingono i loro 4×4 Toyota oltre i 100 all’ora, perché per arrivare fino in fondo ci vogliono ore.

Qualcuno lo attraversa in bicicletta, ma attenzione al rischio della disidratazione, meglio partire bene attrezzati, con acqua al seguito, copricapo e occhiali da sole.

Partendo dalla zona a sud di Uyuni in direzione San Pedro de Atacama nel nord del Cile, si può procedere lungo uno straordinario percorso che consente di raggiungere la meta in un solo giorno, ma per godere appieno dello splendido paesaggio è consigliabile prevedere due giorni.

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Laguna Colorada

Lungo questa strada troveremo alcune delle meraviglie del Sud America, come la laguna Colorada, una superficie di ca. 60 km2 (più o meno come l’Iseo o il Varano in Italia), di un colore rosso intenso, quasi sanguigno, popolata esclusivamente da migliaia e migliaia di fenicotteri rosa, che, se ci si avvicina troppo, si alzano in volo tutti insieme.

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Laguna Verde

O la Laguna Verde, al confine con il Cile e proprio sotto il maestoso vulcano Licàncabur (quasi 6000 metri), di uno splendido colore verde smeraldo.

E poi il Sol de Mañana, un’area geotermica con lava e fanghi in costante ebollizione (ce ne sono diverse lungo la Cordigliera andina); il Desierto de Salvador Dalì, una distesa arida con grossi massi erratici dalle forme surreali; tutto questo con una trascurabile presenza umana, data la quota sul livello del mare, decisamente impegnativa, tra i 4.000 e i 5.000 metri.

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Sol de Mañana

E ancora l’emozionante città di Potosì, che per quasi 2 secoli fornì al mondo oltre il 50% della produzione di argento. La città di Sucre, capitale costituzionale del paese, pittoresca nel suo stile coloniale.

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La Paz

Nel centro-nord sono imperdibili la capitale governativa La Paz, la più alta del mondo, oltre i 3.800 metri, il sito archeologico di Tiwanaku, con vestigia di diverse civiltà precolombiane…

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Il sito archeologico Tiwanaku

e il celeberrimo lago Titicaca, alla stessa quota della capitale.

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Isla del Sol sul lago Titicaca

Poi, la quasi impronunciabile Rurrenabaque, porta di ingresso al Parco Madidi, e anche alle missioni gesuitiche boliviane, come alla quasi sconosciuta civiltà Mojos.

Come avrete capito, l’alta quota sul livello del mare è una caratteristica importante di questa terra, da non sottovalutare per chi decidesse di visitarla.

Siatene certi, il viaggio in Bolivia sarà magicamente indimenticabile

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