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Viaggiare in Bolivia: “migliore destinazione culturale in Sud America” ai WTA 2017

Ebbene sì, Mastro Patagonico lo aveva già anticipato in un post di qualche mese fa: la Bolivia è una Terra magica ed incantevole, da visitare ed amare.

(a proposito: avete già visto DOVE è stato girato STAR WARS VIII? indovinate un po’…)

Quest’anno l’ambita statuetta, l’oscar del turismo 2017, è stata assegnata proprio alla Bolivia, quale migliore destinazione culturale in Sud America dell’anno. Al “World Travel Awards“, tenutosi il 9 settembre in Messico, un emozionato José Crespo, ritirando il premio, ha ringraziato tutti calorosamente, rinnovando l’invito al mondo intero a visitare la Bolivia, terra meravigliosa da lui rappresentata in quell’importante evento. La Bolivia era in lizza assieme ad altre autentiche perle del Sud America: Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Ecuador, Perù e Uruguay. Grazie alla meritata statuetta, la Bolivia si contenderà prossimamente il titolo mondiale con le migliori destinazioni culturali degli altri continenti.

La Bolivia è in grado di regalare emozioni indimenticabili grazie alla sua storia e alle numerose culture avvicendatesi nel corso dei secoli.

Tantissime le novità dalla Bolivia per gli amanti del Sud America, motivo di orgoglio per i boliviani.

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Lo scorso 15 luglio è stata inaugurata l’autostrada per il lago Titicaca che rende più semplice il transito da e per l’incantevole lago stesso. Inoltre, un team multidisciplinare internazionale impegnato dal 2014 in un progetto di ricerca, ha portato alla luce dai fondali del lago, oggetti archeologici che confermano l’esistenza di una città antica affondata oltre 3.000 anni fa nelle celebri acque.

Il lago Titicaca è una vera meraviglia della natura, il più grande bacino dell’America Latina, il lago navigabile più alto del mondo a 3.812 mt sopra il livello del mare. Raggiungibile da La Paz, Bolivia o da Juliaca e Puno, nel sud del Perù.

Infatti il grande ‘Lago Sacro’ è in comune tra Perù e Bolivia e proprio da qui parte uno dei viaggi di Mastro Patagonico (che peraltro include anche l’indimenticabile Salar de Uyuni.)

C’è un’altro aspetto culturale importante che spinge ad organizzare un viaggio in Bolivia: l’eccellenza dei suoi vini!

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Come altri Paesi Sudamericani (ai migliori vini di Uruguay, Argentina e Cile  il Mastro ha dedicato una delle sue proposte di viaggio), la Bolivia negli ultimi anni continua ad accumulare premi internazionali anche per la bellezza delle aziende vinicole, veri musei a cielo aperto.

Al Concours Mondial de Bruxelles 2017 (tenutosi a Valladolid, in Spagna), concorso che premia le eccellenze in campo enologico, organizzato in un paese diverso ogni anno, nel mese di  giugno la Bolivia ha vinto la Medaglia d’oro con il vino “Esther Ortiz Gran Reserva De Familia 2015”, di Viñedos Y Bodegas Campos De Solana Ltda, una varietà Petit Verdot con 24 mesi di stoccaggio in botti di rovere francese, un vino rosso di qualità decisamente superiore. Il nome della prestigiosa bottiglia è un omaggio alla moglie del fondatore dell’azienda, Don Luis Granier, la quale ha generosamente ed energicamente contribuito a rendere l’azienda una tra le più importanti del paese nel settore vitivinicolo.

Campos de Solana, il marchio leader del vino in Bolivia, è stato creato con il concetto di utilizzare l’altitudine della Valle Tarija, nella provincia di Cercado (a 4 ore dal confine con l’Argentina), per creare vini di classe mondiale.

La famiglia Granier produce vini sin dal 1925. La pregiata qualità della sua produzione è dovuta soprattutto alla localizzazione dei suoi vigneti, in una delle regioni vinicole più “alte” al mondo, a oltre 1850 m.s.l.m., dove i raggi del sole riscaldano maggiormente rispetto ai luoghi di coltivazione tradizionali, e l’uva giunta a maturazione ha un gusto ed un aroma più intensi.

A questa straordinaria risorsa naturale, Campos de Solana aggiunge la dedizione dei suoi tecnici, le preziose consulenze di professionisti del settore e la tecnologia. Tutto ciò ha reso la cantina vinicola una delle più moderne in Sud America.

La ruta del vino de altura” passa proprio attraverso la Valle di Tarija e ci sono sempre più appassionati, sia tra i viaggiatori che tra i locali, a visitare le aziende vinicole per degustare gli ottimi vini e conoscere la storia della vite in Bolivia che affonda le sue origini, pensate un po’, nel lontano 1500. Un evento importante che richiama l’attenzione dei boliviani è la festa della vendemmia della Valle de Concepción, a 36 km al sud di Tarija, che si svolge ogni anno nel mese di marzo.

Tarija è raggiungibile via terra da quel posto magnifico che è Potosí oppure da Uyuni, in Bolivia. O da La Quiaca, la città più a nord dell’Argentina.
Via aerea da diverse città boliviane (La Paz, Santa Cruz, Cochabamba, Sucre, etc.).

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