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A casa della verdesca, lo squalo blu

Qua stiamo parlando di immersioni oceaniche allo stato puro: squali mako e verdesche si trovano al largo delle isole Pico e Fajal, a circa un’ora di navigazione a velocità sostenuta dal porto di Madalena, la base del nostro diving, il CW Azores, a Pico. Isola che già di suo è nel bel mezzo dell’Atlantico.

“In ultima analisi, tenete sempre a mente che siete immersi nell’oceano aperto, su un fondale di 200 metri, insieme ad animali selvatici, più precisamente squali: usate sempre il buon senso”.

Con questa raccomandazione finale, Martin, il nostro divemaster, chiude il briefing preliminare all’immersione alla ricerca di verdesche e squali mako e altri pelagici.

Carichiamo le attrezzature subacquee, saliamo sul gommone e via, si parte.

E’ mattina presto e siamo diretti al Banco do Condor, circa 22 miglia marine dall’isola di Pico, isole Azzorre. Siamo in perfetto orario per portar la colazione agli squali: ottime teste mezze marce di tonno, ricciola e pesce serra, zuppa putrescente di sangue e interiora di sgombro e sarde. E allora? Ognuno ha i propri gusti, ok?
La giornata è bellissima: mare calmo, acqua blu intenso, sole caldo. La Ginjinha (liquore popolare portoghese alle amarene) della sera precedente sembrerebbe completamente smaltita e la navigazione passa alla grande. Incontriamo anche un branco di delfini comuni e uno di stenelle maculate: benché si tratti di incontri di ordinaria amministrazione qui alle Azzorre, mettono sempre di buon umore.
Una volta raggiunto il Banco di Condor (una vasta montagna subacquea che si erge da un fondale abissale), la prima verdesca arriva pochi minuti dopo l’inizio del rito della pasturazione. E’ un maschio adulto di dimensione seria (3 metri abbondanti), che punta deciso la testa di pesce serra lasciata ad aromatizzare le acque dell’Atlantico: la verdesca cerca d’azzannare ripetutamente il boccone, aggressiva. Alla fine ce la fa, la strappa dalla cima dopo una lotta senza storia con Martin, il divemaster under 25 più tosto delle Azzorre. Mi piace guardare quello squalo testardo che se la fila visibilmente felice con la testa di pesce tra i denti. Ha vinto l’oceano.

Peccato che poi non si veda più manco l’ombra di uno squalo per un bel po’… Dopo un’ora passata a dormicchiare sdraiati sui tubolari del gommone, nell’arco di pochi secondi arriva un gruppetto di verdesche: e allora vai, sveglia! veloci! tutti in acqua!
Immersi nel blu. E’ il solito ipnotico spettacolo di grande eleganza: attenzione, può dare completa assuefazione. Ci sono cinque snelle verdesche, squali blu di lunghezza compresa tra i 2 e i 3 metri, che nuotano con noncuranza in mezzo a noi, gli alieni sgraziati giunti nel loro mondo pelagico.

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