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Al rodeo di squali: con i bull shark in Messico, chi viene?

La prima volta che ho incontrato uno squalo zambesi è stato in Oman, ed è stato piuttosto impressionante vedere questo squalone imponente e sicuro di sé (guardate la foto e capite il perché). Me lo sono trovato davanti a pochi centimetri dalla faccia più volte, con il testone massiccio, ed è stato emozionante.
Ah, c’è un po’ di confusione con il nome: parliamo dello squalo leuca (carcharhinus leuca), che per i sudafricani è lo “zambesi shark”, ma per gli americani è il “bull shark”, il quale in italiano si tradurrebbe squalo toro…ma quello che noi chiamiamo squalo toro per gli americani è invece il sand tiger, cioè il carcharias taurus). Un pasticcio di nomi, insomma. Chiamiamolo bull shark e via.
Andando al sodo, in ogni caso è uno squalo dalle abitudini interessanti, perché spesso vive in acque costiere, o addirittura nei fiumi (che è in grado di risalire per migliaia e migliaia di chilometri).
Ora, si dà il caso che in Messico, a Playa del Carmen, da novembre a marzo, i Bull Sharks si radunino prima di migrare più a nord.
Ci sono due siti principali, per immergersi con questi squali “Shark Wall” e “Shark Sand ”. Io non ci sono mai stato. Pare sia facile incontrare 10, 20 squali zambesi, anche di più, tutte femmine gravide. Andiamo, organizziamo una spedizione? Fatevi sotto con le adesioni.

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