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Che Pass!

Mentre il flusso d’acqua mi trascina in modo irresistibile verso l’imbocco della pass di Moofushi (Ari Sud, Maldive), ripenso alla frase della guida durante il briefing: “Potrebbe esserci corrente davvero forte”. In effetti, un fiume in piena. Oh, ne ho fatte di immersioni “in drift” – una specialità maldiviana – ma questa è veramente pazzesca.

La corrente che ci tira verso l’interno dell’atollo è sempre più forte e crea turbolenze: è il famoso effetto “lavatrice” , quello che ti fa sentire come un calzino nella centrifuga, pronto per essere spaiato. Ormai sono all’imbocco della pass, un grande imbuto corallino verso l’oceano aperto. In quel turbine di acqua limpida, decine e decine di squali grigi e aquile di mare si muovono eccitati per tutta la colonna d’acqua, dal fondo alla superficie, insieme a lutianidi e altri predatori. Sembrano impazziti, nuotano a scatti nel flusso d’acqua. In basso, scorgo la sagoma piatta di un grande squalo chitarra che si muove lento sul fondo. Il tempo di pensare di andargli a dare un’occhiata da vicino e la corrente mi ha già trascinato avanti.

Il film è bello, ma dura poco: la pass si stringe e, per l’effetto Venturi, la velocità della corrente aumenta, trascinando rapidamente il nostro gruppetto di subacquei verso la calma delle acque interne.

Tutto in una manciata di minuti adrenalinici.

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