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Crociera subacquea: le 10 regole d’oro

La crociera subacquea per me è il modo migliore di vivere le immersioni: si raggiungono siti altrimenti difficilmente accessibili, spesso particolari. Per esempio, è praticamente l’unico modo di immergersi in Sudan, o nei reef pelagici nell’Egitto del Sud, dove si fanno incontri eccezionali. La crociera sub alle Maldive, consente di passare giornate intere in isolotti sperduti e immergersi in momenti tranquilli, ad esempio all’alba. Inoltre la vita a bordo è confortevole, riposante.

In breve, è una vacanza eccezionale, con un rapporto qualità/prezzo molto buono, e io ve la consiglio caldamente.

Tuttavia, se non siete mai stati in crociera subacquea, vale la pena ripassare alcune regole di base relative a come ci si comporta a bordo della barca.

1) Portatevi qualche pezzo di ricambio

Alcune barche dispongono di erogatori di riserva, laccioli per le pinne e via dicendo. Altre no. Quindi, prima di partire, chiedete se ne dispongono. E, se la risposta è negativa, portatevi un minimo di materiale di scorta (cinghioli per maschera e pinne, fruste per l’erogatore, eventualmente un erogatore di scorta, batterie per torce e computer subacqueo, ecc). Ma non esagerate…

2) Arrivate in tempo alla partenza della barca

Superfluo dire che arrivare in ritardo e far tardare la partenza della crociera è un modo efficacissimo per farsi subito odiare dagli altri sub e dall’equipaggio e sprecare tempo che altrimenti sarebbe passato in mare.

3) L’abbigliamento deve essere consono

In molte zone del mondo l’equipaggio è musulmano, o comunque non è abituato a topless: comportatevi con buon senso. Inoltre, il ventrone batracico non è bello da vedere – “mind the tshirt, guy”.

4) Rispettate l’organizzazione della barca

L’equipaggio vi indicherà le zone asciutte e quelle bagnate della barca, ossia quelle nelle quali si può stare anche se gocciolanti e quelle (tipicamente la cabina) alle quali si accede solo se asciutti. Non è difficile: rispettate queste semplici regole, essenzialmente volte ad evitare spettacolari scivoloni e eccesso di umidità. Inoltre, alcune zone della barca sono riservate all’equipaggio: non invadetele, loro stanno lavorando.

5) Ascoltate attentamente i briefing

Il consiglio vale per tutti i tipi di briefing: da quelli relativi alla barca e alla sicurezza a bordo, a quelli delle immersioni (spesso pelagiche ed impegnative), o delle eventuali gite a terra. Ad esempio, alle Maldive vi potete far lasciare su isolotti deserti per qualche ora: ma è meglio ascoltare attentamente le istruzioni per il recupero e per la gestione delle emergenze. Spesso i briefing delle immersioni vengono annunciati con una campanella: siate puntuali, non fate aspettare le guide e gli altri subacquei.

6) Mantenete in ordine e al suo posto la vostra attrezzatura subacquea

Vi hanno assegnato un posto nella rastrelliera, vi hanno dato una bella cassetta colorata, nella quale stipare l’attrezzatura, nonché una gruccia per appendere la muta: usatele come si deve. E’ semplice, ce la potete fare. In questo modo non intralciate il passaggio e avrete tempi rapidi di approntamento per le immersioni.

7) In immersione rispettate i vostri limiti e siate prudenti

In alcune crociere si possono effettuare oltre tre immersioni al giorno. Ma non è affatto detto che sia una buona idea: se le prime 2-3 immersioni sono state belle, perché saturarsi di azoto e aumentare i rischi di MDD per un’immersione a bassa profondità? Inoltre, se ci sono dei limiti massimi di profondità, va bene essere flessibili, ma solo se le guide sono d’accordo. Fiondarsi a -60m ad aria alla terza immersione generalmente non è una idea brillante. Ricordatevi che le camere iperbariche spesso non sono esattamente dietro l’angolo, dunque non fate i fenomeni.

8) Portate sempre con voi il pallone di segnalazione per le emergenze

Sì, proprio quel pallone a forma di sigaro, noto anche come “cazzillo”. Imparate ad usarlo in condizioni tranquille e portatelo sempre con voi. Potrebbe salvarvi la vita, se vi trovate a 100 miglia dalla costa, siete costretti ad una risalita di emergenza e il mare è agitato, con bassa visibilità.

9) Attrezzatevi contro il mal di mare

Se siete soggetti al mal di mare, non arrivate al punto di offrirvi volontari come pastura per squali pur di smettere di soffrire, pensateci prima. Io non soffro il mal di mare, ma a detta di mia moglie che invece ne soffre assai, sono fantastici i braccialetti che applicano una pressione al polso (attenzione, vanno indossati ore prima della partenza, vanno posizionati coprrettamente e non vanno mai tolti). E comunque, se dovete vomitare, non fatelo nella cabina dove si mangia, grazie.

10)  Siate rispettosi con gli altri subacquei

Pesco dalla teoria di cose brutte che mi è capitato di vedere… Per esempio, non avventatevi sul cibo come uno squalo mako che cerca i bocconi migliori, ma ricordatevi che ci sono altri sub a bordo. E prima di fare chiasso sul ponte superiore fino a tarda notte, ricordatevi che ci sono altri subacquei a bordo che magari vorrebbero chiaccherare a bassa voce, riposare o leggere (in particolare, se ci sono io, rammentate che se mi scocciate oltre un certo limite mi vendicherò nella notte tagliandovi la gola). Non sciacquate la maschera nella quale avete sputato nel secchio comune (dovrebbe essere superfluo ricordarlo, ma l’ho visto fare troppe volte). Fumare fa male ai subacquei, ma se proprio dovete farlo, non inquinate i polmoni altrui (ricordate, la carotide tagliata la notte…). Cose così, roba da educazione della mamma.

 

Mi sono dimenticato qualcosa? Probabile. Nel caso, fatemelo sapere. E godetevi la crociera subacquea, che per i subacquei è davvero il massimo.

 

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