Tornare a immergersi dopo una pausa: 5 consigli per farlo in sicurezza

Può capitare che la subacquea scivoli indietro nelle priorità della vita.

La famiglia, il troppo lavoro (oppure il troppo poco lavoro), l’arrivo dei figli, le spese che aumentano sempre, il compagno o la compagna che non condividono la passione per la subacquea (e la logistica connessa), gli amici che hanno smesso… sono molti i fattori che possono allontanarci dal mare.

E così, inizi a fare meno immersioni. Poi, magari, smetti del tutto.

Ma dopo qualche tempo, torna la voglia di immergersi. Può essere perché hai occasione di fare un viaggio in una località eccellente per le immersioni. Oppure hai amici e compagni nuovi che partono per una crociera subacquea e ti hanno invitato. Oppure i figli sono cresciuti e si torna in mare. I motivi possono essere tanti. Fatto sta che sei di nuovo lì.

Ecco 5 consigli su come riprendere ad immergersi in modo sicuro.

Fate un “refresher”

Associazioni e didattiche subacquee propongono percorsi più o meno formali per riprendere l’attività. Si tratta, nella sostanza, di rinfrescare la memoria sulle tecniche di base. Cose tipo assemblare l’attrezzatura, svuotare la maschera, recuperare l’erogatore, controllare bene l’assetto, ripassare i segnali subacquei e via dicendo. Qualche ora in piscina e almeno un’uscita al mare toglieranno le ragnatele dalla memoria e vi ridaranno quella sicurezza che forse sentite di avere perso (specie se avevate solo qualche decina di immersioni alle spalle).

Controllate l’attrezzatura

Dopo qualche anno, l’attrezzatura potrebbe non essere in perfetto ordine. Fate fare una revisione a erogatore e GAV, controllate che la muta non sia diventata rigida come un vecchio copertone di camion, che la gomma delle pinne non sia “cotta”, che la maschera sia in buono stato, che il computer subacqueo funzioni e abbia le pile cariche. Cose così. Un po’ come quando si deve partire per un viaggio sub.

Fate una visita medico-sportiva specialistica per subacquei

Anche il vostro corpo potrebbe non essere più lo stesso. Meglio fare il tagliando presso un centro di medicina sportiva.

Rimettetevi un po’ in forma

So che sto per dire una cosa ardita, ma una buona forma fisica sarebbe consigliata…
Quindi, non dico di iniziare una preparazione atletica da aspiranti olimpionici, ma vi consiglio un minimo di attività fisica, di qualunque genere (io mi alleno tutti i giorni, ma come vedete, la prendo molto larga e con mano leggera…).
Il tutto accompagnato, per chi ne avesse bisogno, da un miglioramento dello stile di vita.

Parlo di alcol, cibo e sigarette, il cui consumo nella popolazione di subacquei è certamente maggiore di quanto sia auspicabile.

Riesumate il logbook

Che tipo di subacqueo eravate? Quanta zavorra utilizzavate con quella muta semistagna? Bombola da 12 litri o da 15? Queste domande, che probabilmente sorgeranno poco prima delle uscite in mare, troveranno una risposta nel vostro logbook. Se siete stati ordinati, infatti, avrete annotato tante piccole informazioni: la quantità di zavorra utilizzata nelle varie occasioni, i consumi (che possono incidere sulla scelta della bombola, in termini di volumetria), temperatura dell’acqua e muta utilizzata, e via dicendo. Informazioni che, specie prima di un viaggio, possono evitarvi stress e piccoli disagi.

Seguite queste semplici regole: la prossima uscita, oppure la prossima vacanza subacquea, sarà più divertente, sicura e rilassante.

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