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Subacquea & Animali: il pesce mandarino

Ssss-spumeggiante!

E’ ciò che mi viene in mente osservando la splendida livrea dello Synchiropus splendidus, alias pesce mandarino, i cui colori estremamente sgargianti ricordano la livrea degli alti funzionari della Cina imperiale.

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Il pesce mandarino è un pesciotto di pochi centimetri, piuttosto raro, che abita le barriere coralline delle acque tropicali del Sud-est asiatico e del Pacifico occidentale (vedi immagine dall’areale del pesce mandarino).

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Non ama la luce del sole: lo si incontra al tramonto, quando, se si è fortunati (tipicamente se c’è luna piena), lo si vedrà compiere la danza di corteggiamento che si conclude – per i pesci più abili e grossi – con l’accoppiamento.

Il pesce muove le pinne rapidissimo, sembra un colibrì subacqueo, volteggiando nell’acqua. Maschio e femmina risalgono a spirale verso la superficie. E quando le cose… si concludono, si lasciano cadere insieme verso i coralli, in una nuvola di uova e sperma, per poi separarsi in un attimo, con un guizzo in stile Flash Gordon.

A modo suo un rituale romantico, ricercatissimo dai subacquei di tutto il mondo.

Notevole la tecnica dei giovani maschi, più piccoli: cercano di svolazzare sulle altre coppie inondandole del loro sperma e puntando su una fecondazione casuale. La natura aguzza l’ingegno.

Per proteggersi dai predatori, il pesce mandarino usa una tecnica molto interessante: puzza. Sì, la sua pelle è ricoperta di una mucosa che risulta maleodorante, oltre che disgustosa se ingerita, per gli altri pesci. Questi animaletti piccolini sono sempre interessanti, come già ebbi modo di farvi notare con la bomba-sexy Glaucus atlanticus.

Superfluo dire che questo appariscente pesce, apparentemente uscito dal pennello di Van Gogh, è amatissimo dai fotografi subacquei. Tuttavia non è banale da fotografare o riprendere, visto che appare al calare del giorno e si muove vivacemente: è capace di entrare ed uscire con rapidità dal mirino della macchina fotografica del subacqueo…

Una delle località dove è più probabile incontrarlo, a bassa profondità, e magari osservare il rituale del corteggiamento, è Malapascua, località famosa per la presenza pressoché costante di squali volpe.

 

INFORMAZIONI

Dove: Malapascua, Filippine.

Quando: tutto l’anno.

Temperatura dell’acqua: generalmente compresa tra i 24 e i 30 gradi. Muta leggera, dunque.

Cosa si vede: oltre al pesce mandarino, a Malapascua si incontrano squali volpe, mante, squali pinna bianca, moltissimi soggetti “macro”, tra i quali spicca il cavalluccio marino pigmeo, oltre a una vasta schiera di pesci di barriera e pelagici.

Per chi: per tutti gli appassionati di mare, di subacquea e di snorkeling

Con chi: Mastro Sommerso

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