Subacquea & Animali: il pesce vela

Prendete un pesce spada, snellitelo e aggiungetegli una vistosa pinna dorsale, di dimensioni esagerate: ecco il pesce vela (Istiophorus platypteruss).

Come il pesce spada e il marlin, è un grande rostrato, cioè un pescione dotato di spada sul muso.

Pesce pelagico dal nuoto elegante e altero, si nutre di altri pelagici più piccoli, come ad esempio sardine, acciughe, sgombri. Sebbene generalmente nuoti tranquillo (beh, direi più che nuotare, incede regalmente nel blu liquido), è in grado di scatti micidiali, nei quali sfiora i 110 km/h. La vela, ipotizzano i biologi, serve per “raffreddare il motore” di questo pescione, anche se, a quanto ho visto con i miei stessi occhi, ha anche altri scopi, come sarà chiaro tra poche righe.

Sebbene presente in tutte le acque tropicali, non è propriamente comune da avvistare in immersione. Io mi sono imbattuto in un pesce vela per caso, nel Mar Rosso egiziano (sempre ricco di sorprese), mentre tornavo a riva dopo un allenamento in apnea su dei cavi posizionati al largo. Il pesce vela si è avvicinato a me in modo deciso, frontalmente; poi si è messo di traverso a 4-5 metri da me, immobile, ha alzato e abbassato l’enorme vela più volte, cambiando colore e passando dal blu cobalto striato di nero, all’argento, per poi assumere un melange iridescente di blu, verde e gialli. Dopo questo sfoggio di colori e dimensioni della vela, penso volto ad intimidirmi (cosa che gli è riuscita piuttosto bene), ha dato una codata e si è eclissato nel blu, lasciandomi lì, basito.

Fortunatamente vi sono località dove è possibile vedere il pesce vela con alta probabilità: in Messico, nello Yucatan. Qui, al largo, da gennaio a marzo i pesci vela si radunano per banchettare con grandi branchi di sardine e altri piccoli pesci ed è possibile osservarli da vicino facendo snorkeling o apnea. Non è un animale pericoloso, anche se va ovviamente rispettato (e la cosa non è difficile). Ho visto le immagini… e sono pazzesche: svariati pesci vela che sembrano danzare mentre cacciano le loro piccole prede stordendole con la spada. E’ uno dei viaggi segnati sulla mia personale agenda per il futuro.

INFORMAZIONI

Dove: Messico, penisola dello Yucatan.

Quando: da gennaio a marzo.

Temperatura dell’acqua: nel periodo in oggetto è intorno ai 25 gradi.

Cosa si vede: pesci vela, squali zambesi (“bull shark”), gli altri abitanti di reef tropicali, sia pelagici che bentonici. E poi ci sono i cenotes, cavita carsiche bellissime.

Per chi: per tutti gli appassionati di mare, di subacquea e di snorkeling

Con chi: Mastro Sommerso

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