Mastroviaggiatore_maldive_insolite

Un viaggio un po’ insolito alle Maldive

Blu e verde, in tutte le sfumature. E sabbia bianca. E terse ‘stellate’ notturne. E squali grigi. E mante. E acquile di mare. Queste sono le immagini che appaiono nella mia mente quando penso alle Maldive.
Che sono bellissime – penso che nessuno abbia nulla da obiettare a riguardo.

Ma c’è chi, specie i più puri, selvatici e orsi (tra i quali mi sa ci sono anche io), non sopporta granché i resort costruiti a misura di turista occidentale e quindi vorrebbe un’alternativa.

Una prima alternativa è fare una bella crociera subacquea in giro per atolli e isolotti maldiviani (una delle migliori esperienze della mia vita).

Ma c’è anche un’ulteriore alternativa: vivere le Maldive ‘da dentro’, soggiornando nelle isole abitate dai maldiviani, sperimentando l’autentica vita dei villaggi.

Per esempio nella verdissima isola di Kondey nell’atollo di Huvadhoo (noto anche come Suvadiva), uno dei meno frequentati dai turisti.
Qui, una coppia di ‘expat’ innamorati di queste isole tropicali, Jean ed Eva, vi possono ospitare in un’autentica casa maldiviana ristrutturata, luminosa, semplice e funzionale così come sanno esserlo solo le abitazioni locali.

A Kondey, dove le strade sono realizzate in sabbia e corallo compresso e le case sono le stesse di cent’anni fa, ci si rilassa, si tocca con mano la vita dei villaggi e, oltre alle immersioni subacquee, si può praticare snorkeling, andare a pescare in puro stile maldiviano, ed esplorare la foresta pluviale.

Mastroviaggiatore_maldive_insolite_aquile_di_mareIl bello è che a poca distanza da Kondey esistono due punti di immersione noti in tutto il mondo: Maarehaa Kandu e Gemanafushi Canyon, ‘pass’ ricche di squali grigi e pinna bianca, mante (nel periodo giusto) aquile di mare, tonni, carangidi e grandi pelagici in generale.

Il fatto che l’isola di Kondey si collochi sulla dorsale Est dell’atollo di Huvadhoo fa sì che si possano facilmente raggiungere gli isolotti più sperduti, dove le tartarughe vengono a nidificare nottetempo.

Jean organizza anche crociere a zonzo per l’atollo. L’esperienza subacquea di Jean e le acque incontaminate rendono possibili incontri pazzeschi: è chiaro che non è la norma e ci vuole molta fortuna… ma lui ha incontrato sott’acqua pure le balene… E il pensiero va al limpido cielo notturno maldiviano, da guardare distesi sulla sabbia, semplicemente in silenzio.

INFORMAZIONI

Dove: isola di Kondey nell’atollo di Huvadhoo (o Suvadiva).

Quando: preferibilmente durante il monsone di NE, tra dicembre e aprile.

Clima: il clima maldiviano è sempre mite e l’acqua è calda, la temperatura dell’acqua è generalmente compresa tra 25 e 29 gradi (una muta da 3mm è più sufficiente). I monsoni influenzano tasso d’umidità, precipitazioni e visibilità, come spiegato qui.

Cosa si vede: potenzialmente tutti i tipi di squali che popolano le acque dell’oceano indiano (squaligrigi, pinna bianca e nera di barriera), mante, aquile di mare, carangidi, tonni, cernie, barracuda, tartarughe e un’enormità di pesci di barriera.

Per chi: per subacquei di tutti i livelli.

Con chi: Mastro Sommerso

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