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Cose schifose che facciamo noi Subacquei

Durante una lunga navigazione con il mare formato, per ingannare il tempo riflettevo su alcune cose che noi subacquei (bombolari, apneisti, tutti) facciamo in varia misura, chi più, chi meno, (non fa parte delle cose che un apneista può insegnare a un bombolaro) e che difficilmente rientrano nel perimetro del galateo.
Piuttosto nella rubrica “Subacquea & animali”…

1.     La pipì nella muta. I subacquei si dividono in due categorie: quelli che fanno la pipì nella muta e quelli che dicono di non farla. I primi hanno di norma una gestione serena è consapevole della faccenda, mostrando in genere una certa responsabilità verso gli altri. I secondi, di solito, no.

2.     Sciacquare la muta “pisciata” (scusate il linguaggio elfico) nel secchio con le altre mute, senza averla prima pre-sciacquata in mare o sotto la doccia (nel caso fosse impossibile, il subacqueo civile la sciacqua a casa propria).

3.     In barca, appendere la muta “pisciata” all’aria, lasciando che la brezza marina sparga gli effluvi e consenta a tutti di goderne.

4.     Fare i lavaggi nasali con l’acqua di mare, estraendo poi cose inimmaginabili dalle narici e dai seni frontali. Mi rendo conto che si tratta di un’usanza popolare, ciò nondimeno, è abbastanza schioso assistervi, ne converrete. Fra l’altro è meglio evitare di farlo, perché l’acqua di mare, non avendo ph fisiologico e non essendo sterile, nell’immediato lava via i piccoli tesori contenuti nel naso, sì, ma poi provoca maggiori secrezioni (per non parlare del rischi d’infezioni).

5.     Sciacquare nel secchio comune della barca la maschera nella quale si è appena sputato. L’idea del secchio, giusto così per chi non lo sapesse, sarebbe quella di raccogliere un po’ d’acqua con la mano, metterla nella maschera (che non va mai nel secchio)e poi gettare il contenuto fuoribordo.

6.     Sputacchiarsi nella mano per accertarsi di non avere un edema polmonare. Questa è una finezza da apneisti di un certo spessore che, dopo un tuffo “fondo” nel quale non erano ben rilassati, vogliono verificare l’entità dello “schiacciamento” al torace. Non bellissimo da vedere.

7.     Fare pipì fuori dal bordo della gommone/barca, mentre si aspetta che la pastura per squali faccia il suo lavoro. Roba da shark-diving. Non elegante per gli uomini, questa pratica è tragicamente imbarazzante per le signore subacquee (specie se con muta rosa e pinne in tinta), ma talvolta è inevitabile, quando si sta in mare ore ad aspettare che qualche squalo si degni di presentarsi.

8.     Il canalino di scolo (roba per maschi apneisti) della pipì della muta. Molti non l’hanno mai visto, ma è comune nelle mute su misura. Anche se evita il problema della pipì nella muta, con la sua forma (ovviamente) fallica può risultare poco gradevole alla vista.

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