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HOMESTAY (quello vero) in famiglia: miglior viaggio nella cultura giapponese

Avete mai pensato di visitare il Giappone facendo HOMESTAY?

Forse nell’immaginario collettivo ricolleghiamo questo tipo di esperienza ai viaggi-studio in Inghilterra durante l’adolescenza. Eppure, a mio giudizio, è uno dei modi più interessanti ed autentici per scoprire un paese straniero, anche molto diverso dal nostro, proprio come il Giappone, ed immergersi nella sua cultura.

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La prima volta che mi sono recato nel Sol Levante, ho utilizzato prevalentemente alberghi come alloggio e di certo non mi posso lamentare. La pulizia delle strutture in questo Paese, indipendentemente dal numero di stelle, è leggendaria; anche se spesso lo spazio è decisamente limitato e si sta parecchio stretti, soprattutto se si preferiscono le soluzioni più economiche!!

Sono una persona molto curiosa e viaggiare per me vuol dire non solo visitare musei e palazzi, ma soprattutto cercare di conoscere la cultura locale e magari, quando è possibile, farmi degli amici sul posto, con cui condividere esperienze e che mi aiutino a comprendere meglio il paese che sto visitando.

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E così alcuni anni fa, prima di decidere di trasferirmi in Giappone, decido di organizzare una vacanza a Tokyo un po’ diversa dal solito e anziché prenotare i soliti alberghi oppure ostelli opto per un homestay, ma di quelli veri, non dove le famiglie ospitano viaggiatori per business (che assomigliano troppo a un b&b), e quindi dove il contatto umano è scarso, ma attraverso quelle host families che decidono di aprire le porte delle loro case unicamente per conoscere altre culture e far conoscere a noi viaggiatori quella giapponese.

Devo ammettere che, prima di conoscere personalmente la famiglia che mi avrebbe ospitato, ero un po’ nervoso.. beh, in fin dei conti stavo andando ad abitare da perfetti sconosciuti a 10,000 Km da casa! Chattare con loro su Facebook prima della partenza mi ha aiutato a rompere il ghiaccio e poi, una volta incontrati, è iniziata una delle esperienze più belle della mia vita!

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Fare un vero homestay vuol dire entrare a far parte di questa “famiglia adottiva” e vivere uno scambio culturale indimenticabile. Ogni giorno, dopo le mie visite in giro per la città, rientravo a casa e parlavo con la mia “mamma” di tutto quanto, da quello che avevo visto in giro alle differenze che vedevo tra il Giappone e l’Italia.

La cena poi era uno dei momenti da me preferiti. Essendo un amante della cucina asiatica, aiutavo spesso a cucinare o preparare in tavola (e una volta, per ricambiare l’ospitalità, ho preparato un’ottima carbonara per tutti loro!). Una volta arrivato a casa il “papà” (i giapponesi lavorano veramente fino a tardi…) si cenava tutti assieme e si degustava una vera cena casalinga, accompagnata da ottimo sakè!

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Grazie a questa esperienza ho potuto vivere come un giapponese, capire meglio come viene concepita l’intimità della famiglia e abbattere alcune barriere culturali e linguistiche con semplici gesti! Andare ad un Karaoke tutti assieme, oppure visitare un piccolo tempio dietro casa, fare la spesa al supermercato vicino casa..

Insomma, vivere situazioni quotidiane che mi hanno lasciato veramente tantissimo: il giorno della partenza eravamo tutti tristi perché avevamo passato assieme delle giornate bellissime, ero diventato veramente un membro della loro famiglia.

mastrokimono-homestay-3Spero di essere riuscito in queste poche righe a trasmettervi un po’ di quelle emozioni che ho vissuto facendo questo tipo di esperienza che consiglio a chiunque!

Non vi preoccupate se non parlate giapponese o se non siete molto bravi con l’inglese!

L’importante è essere curiosi ed aperti a fare nuove scoperte! Passare anche solo qualche notte presso una famiglia locale sarà un’esperienza unica, che chiunque può vivere!

Vi lascerà senza alcun dubbio un bellissimo ricordo, nuovi amici e molte emozioni!

Buon HOMESTAY a tutti!

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