Perchè un viaggio in Russia?

Perché un viaggio in Russia? Vorrei dedicare questo primo articolo del 2020 ad elencarvi qualche perché! Mi piace definire la Russia come una gigantesca matrioska. Un grande contenitore che racchiude in sé molti popoli, culture e religioni, i climi e i paesaggi più variegati, molti contrasti. Un paese in cui può essere giorno e notte nello stesso momento, in cui le metropoli da milioni di abitanti sorgono in mezzo ad una natura sconfinata, bella e genuina a volte impervia e inospitale.

La Russia è così, ogni volta una nuova scoperta. Come quando inizi ad aprire le matrioske, una ad una e quando pensi che sia l’ultima ecco che ne spunta un’altra. Un viaggio in  Russia è ogni volta un viaggio diverso e molti viaggi in uno solo.

Immenso territorio dalla affascinante storia millenaria, a partire da quella Cronaca di Nestore che racconta la nascita di un primo grande stato slavo: la Rus’ di Kiev. Con il battesimo dei Rus’, sancito dal matrimonio tra il principe Vladimir e la principessa bizantina Olga, ebbe inizio la storia di un grande popolo, affascinante mescolanza di Oriente e Occidente, cristianesimo e paganesimo. Un popolo che, come il suo Paese, viene spesso definito freddo e strano, ma capace invece –sotto la scorza dura – di una calorosa ospitalità.

Un popolo dal pensiero profondo e che è stato capace di rendere glorioso il proprio destino attraverso l’invasione mongola, attraverso la lotta tra i Principati, attraverso un Grande Impero, attraverso il Comunismo e l’occidentalizzazione moderna. Un popolo fiero, che ama la propria terra come se fosse la cosa più preziosa. Mi vengono in mente le parole dell’inno nazionale russo con cui la Russia viene definita una terra unica e inimitabile dotata di potente volontà e grande fama. Un vero inno alla sua natura e alla fedeltà alla patria. Una terra in cui accanto all’ortodossia convivono l’Islam, il Buddismo, lo Sciamanesimo.

Ma ciò che stupisce della Russia è anche la sua varietà naturalistica: Sibir, “la terra che dorme”, un’immensa pianura che si estende dalle ultime propaggini europee fino all’estremo Oriente, terra di fiumi  laghi e foreste  che potrete esplorare in treno lungo la mitica ferrovia Transiberiana e i suoi 9000 km di binari;

la Yakuzia, regione grande dieci volte l’Italia e ricca di una natura selvaggia, è il paradiso per gli amanti della natura; la Kamchatka, terra di vulcani e regno di orsi, salmoni e granchi giganti; le montagne degli Altai; le foreste di betulle e i laghi della Carelia; le aurore boreali della penisola di Kola; le calde coste del Mar Nero.

Tyutchev scrisse: “Non si può capire la Russia con la mente / nella Russia si può solo credere”.

A chi mi chiede da dove derivi la mia passione per la Russia rispondo questo. Dite che non sia sufficiente per innamorarsene?

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