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NEVA

Uno dei primi ricordi che mi tornano alla memoria, uno di quelli a cui tengo di più di San Pietroburgo è l’emozione di vedere la Neva completamente ghiacciata. Le increspature dell’acqua immobili, leggermente spruzzate di brina e di neve. Oppure vedere le persone attraversarla da una riva all’altra, le navi imprigionate nel ghiaccio. La prima volta che ho poggiato il piede sulla superficie gelata è stata un’emozione incredibile, una specie di stupore misto a paura e rispetto per questa entità che ti sta sorreggendo sulla sua pelle. In questa superficie vengono anche scavate delle buche in cui i morži si tuffano. Trichechi, vengono chiamati così coloro che nei mesi invernali si tuffano in buche scavate negli specchi d’acqua gelati. Ci sono associazioni e gruppi di “trichechi” che lo fanno in compagnia. Questa pratica è sia religiosa (celebrata tra il 18 e il 19 gennaio ad imitazione del battesimo di Gesù- Kreshenie) che una semplice pratica salutistica, utile a tonificare, migliorare la circolazione e alleviare alcune infiammazioni. Per il momento mi sono limitata a camminare sulla superficie ghiacciata. Prossima volta potrei provare anche io a tuffarmi. Chissà! E voi avete mai provato un’esperienza simile?

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