Guria è per estensione la più piccola regione della Georgia, famosa per l’industria del tè e ricca di proprie tradizioni.
Con la sua Strada del tè, non ha nulla da invidiare alla più rinomata e turistica regione dei vini, Kakheti, eppure i turisti che vi si avventurano sono ancora pochi. In questa regione gli scheletri dell’architettura di epoca sovietica sono ancora ben visibili: mosaici, vecchie fabbriche di tè abbandonate, fermate degli autobus e case della cultura. Un piccolo mondo di una ricchezza davvero straordinaria.
Anche dal punto di vista delle tradizioni (vivacissima ancora oggi è quella dell’equitazione) e del folklore mostra una ricchezza inconsueta. I festival Bakhmaro Doghvi e Lelo Burti si svolgono in questa regione.
Per non parlare di una varietà geografica che stupisce. In pochi chilometri si concentrano montagne, colline con le piantagioni di tè e agrumi, spiagge di sabbia nera.
Partiremo da Tbilisi, con le sue chiese, fortezze e musei e subito dopo andremo a Mtskheta, antica capitale e città sacra. Poi raggiungeremo le verdi piantagioni della Guria, dove sarà possibile partecipare alla raccolta e degustare il tè.
Un percorso che si snoda tra piccoli villaggi tradizionali, visite a monasteri e momenti di relax tra le montagne e le spiagge del Mar Nero.