La Transnistria, ufficialmente nota come Repubblica Moldava della Transnistria, è uno stato di fatto non riconosciuto situato tra la Moldova e l’Ucraina. Ultimo avamposto sovietico nell’Europa orientale. Un paese che non c’è, eppure esiste eccome. Spesso stereotipato è ben di più dei luoghi comuni con cui è definito. Una terra di contrasti: tra una statua di Lenin e una casa della Cultura sorgono gli skate park, un busto di Caterina II (l’imperatrice russa della corazzata Potemkin) in piazza Suvorov (generale russo), omaggio all’epoca zarista, si mescolano con il Palazzo del Soviet Supremo e le vie dedicate a Marx e Rosa Luxembourg.
Eppure tra le memorie di un passato imperiale e sovietico mai rinnegato si fanno strada capitalismo e consumismo.
Il viaggio inizia a Chișinău, la capitale e città più grande della Moldova. Andremo alla scoperta di tutte le meraviglie sovietiche nascoste che la città ha da offrire: dagli edifici brutalisti abbandonati e i monumenti a Lenin, ai mosaici splendidamente conservati!
Da qui si raggiunge la Transnistria. Non soltanto Tiraspol con i suoi caffè pieni di cimeli sovietici e musica rock sovietica, ma addentrandosi anche in città e paesi raramente visitati dagli stranieri: Grigoriopol, Dubăsari e Ribnita.
Spostandosi verso sud si visitano Chiobruchi e Dnestrovsk. Viaggiando da Marhrutka a Bender si incontrano le spettacolari fermate degli autobus sovietiche, mosaici e memoriali. Non male per uno stato che ufficialmente non esiste!