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Aluth Avurudu, il Capodanno che profuma di cannella

Ogni anno, tra il 13 e il 14 aprile, lo Sri Lanka si trasforma.

Aluth Avurudu – letteralmente “anno nuovo” in singalese – è la festa più amata dell’isola, condivisa sia dalla comunità singalese (che la celebra come Aluth Avurudu) che da quella tamil del nord (Puthandu). Non è il Capodanno gregoriano, non è quello lunare: è il momento in cui il sole transita dai Pesci all’Ariete secondo il calendario solare tradizionale, e la data esatta viene stabilita ogni anno dagli astrologi. 

Ciò che rende questa festività unica al mondo è la sua struttura temporale: ci sono ore precise – chiamate nekath – in cui è giusto cucinare, accendere il fuoco, fare il primo pasto dell’anno, uscire di casa per la prima volta. Tra la fine dell’anno vecchio e l’inizio di quello nuovo esiste persino un periodo neutro, il nonagathe, in cui non si compie nessuna attività lavorativa.
Ci si siede, si aspetta.

È un rito di passaggio cosmico.

Gesti antichi che diventano festa

Nei giorni dell’Aluth Avurudu, ogni gesto ha un significato. Le case vengono imbiancate, i vestiti nuovi sono di colore diverso ogni anno (il colore è stabilito dagli astrologi insieme alla direzione in cui rivolgere il viso durante il primo pasto). I bambini ricevono monete avvolte in foglie di betel. Le famiglie si riuniscono attorno al fuoco.

Ci sono numerosi riti e tradizioni e quelli più famosi sono:

  • Accensione del fuoco: il fuoco viene acceso esattamente al momento stabilito dal nekath, orientando il focolare nella direzione propizia dell’anno.
  • Foglie di betel: lo scambio di foglie di betel tra anziani e giovani è il gesto di rispetto e augurio più antico della tradizione.
  • Primo bagno dell’anno: ci si lava con acqua aromatizzata con foglie nuga e fiori, nel momento esatto indicato dall’astrologo.
  • Giochi tradizionali: dal tiro alla fune alle corse nei sacchi. L’Aluth Avurudu è anche un festival di giochi popolari che uniscono villaggi interi.

 

I sapori dell’Avurudu

Ogni famiglia prepara un banchetto rituale. I piatti dell’Aluth Avurudu hanno sapori e colori precisi e il momento in cui vanno consumati è – ovviamente – stabilito dagli astri.
È una cucina che ha il sapore della memoria collettiva di un’intera nazione.
 

Il piatto simbolo per eccellenza è il kiribath, riso cotto nel latte di cocco e tagliato a rombi: bianco come la purezza del nuovo inizio.
Insieme ad esso i dolci festivi riempiono ogni casa di un profumo che si riconosce a chilometri di distanza:

  • Kiribath: riso al latte di cocco
  • Kavum: dolci di riso e melassa
  • Aggala: palline di riso soffiato
  • Kokis: dolci fritti croccanti
  • Aasmi: spirali di farina di riso
  • Mung Kavum: dolcetti di farina di fagioli mung

 

Come vivere l’Aluth Avurudu da viaggiatore

Pianificare in anticipo

L’Aluth Avurudu è anche Pasqua singalese: tutto chiude, i trasporti si intasano, gli hotel si riempiono mesi prima. Prenota con largo anticipo se vuoi essere in Sri Lanka per quella data.

Vai nei villaggi, non nelle città

Colombo celebra, ma i piccoli villaggi dell’interno e del sud – Kandy, Galle, Matara – vivono la festa con un’intensità autentica e commovente.

Accetta ogni invito a tavola

I singalesi sono ospiti straordinari durante l’Avurudu. Se una famiglia ti invita a condividere il pasto del nuovo anno, accetta sempre: è uno dei regali più rari che un viaggio possa offrire.

Vestiti con i colori giusti

Il colore dell’anno è annunciato dagli astrologi con settimane di anticipo. Indossarlo è un segno di rispetto e partecipazione che i locali apprezzeranno moltissimo.

Osserva il nonagathe

Durante il periodo neutro tra l’anno vecchio e quello nuovo, anche tu fermati. Siediti, osserva, respira. È uno dei rari momenti in cui tutto un paese rallenta insieme – non sprecare l’occasione.

Lo Sri Lanka insegna che il nuovo anno non inizia a mezzanotte: inizia quando sei pronto ad accoglierlo, con il fuoco acceso nella direzione giusta e il kiribath sul tavolo.

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