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MANTE: uno SPETTACOLO da VEDERE e PROTEGGERE!

Con la drastica riduzione del numero di squali, i pescatori ora ammazzano le mante. Sì. Le mante. Amputano le loro pinne, cioè le “ali” – spesso mentre sono ancora vive – e lasciano il resto, creando agghiaccianti cimiteri di carcasse su spiagge e bassi fondali.

Perché?

Per procurarsi le pinne. Per la mai abbastanza maledetta “zuppa di pinne di pescecane”.

Come qualunque appassionato di mare sa bene, la quantità di squali è diminuita drasticamente negli ultimi vent’anni. Facendo immersioni, la riduzione dello stock dei grandi predatori è infatti un dato tangibile: vai sott’acqua e lo vedi. E allora, cominciando a scarseggiare seriamente gli squali, i pescatori hanno iniziato a perseguitare anche mante, mobule, aquile di mare. Cioè: qualunque pesce cartilagineo dotato di pinne.

Ora, le mante e gli squali hanno un ciclo riproduttivo lungo, partoriscono pochi piccoli (le mante uno o due cuccioli), sicché ogni uccisione lascia il segno nella popolazione. Per sempre.

Fortunatamente, ci sono alcuni santuari naturalistici, come l’atollo di Baa, nelle Maldive, dove questi animali sono presenti in quantità, piuttosto ben sorvegliati da ranger, biologi e operatori subacquei locali. Hanno capito che i grandi pelagici valgono più da vivi che da morti.

Nella laguna corallina di Hanifaru, sito dell’Unesco, ogni giorno da maggio a novembre snorkelisti da tutto il mondo si immergono con decine, e spesso centinaia, di questi animali.

Uno spettacolo fantastico!

 

Nelle secche circostanti ci si può immergere con le bombole o in apnea e le si incontra davvero a frotte.

Quindi io me le godo, queste mante, perché non so per quanto tempo si potranno ancora vedere.

Vuoi sapere di più sulle MANTE DI HANIFARU BAY?

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