Gli SQUALI pelagici di Cape Point in Sudafrica

Proprio il tipo d’immersione che piace a me: alto mare – anzi, oceano puro – e animali pelagici. In particolare, squali. Verdesche, mako. E poi… dipende.

Perché qui nuotano tutti gli animali delle acque atlantiche: dagli squali bianchi ai martello, passando per cetacei di ogni tipo e taglia, nonché tonni e marlin. Si può vedere di tutto, basta avere fortuna a sufficienza. Io, al primo giro ho visto alcune verdesche, o “blue shark”.

Si parte dal porticciolo di Simon’s Town, Oceano Indiano, si naviga un po’, fino a doppiare il leggendario Cape Point, per poi immergersi in pieno Oceano Atlantico.

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Cioè: un’esperienza dall’aura mistica, per chi ama il mare, e che non capita tutti i giorni, a meno di non vivere qui.

La navigazione dura circa un’ora e mezza, ci si ferma dove il fondale costiero s’inabissa decisamente verso i mille metri. Qui si inizia a pasturare, con sardine, olio di pesce, teste di tonno e salmone lasciate a disperdere il loro afrore nell’oceano Atlantico.

Chi è stato alle Azzorre a fare immersioni con squali si ritroverà, anche come temperatura dell’acqua (muta da 5mm o 7mm fissa, con cappuccio e guanti)…

Non appena arrivano due o tre squali, si inizia. GO! Altri squali tendono ad aggregarsi dopo, intercettando e poi seguendo la scia odorosa della pastura, e risalendola fino all’origine, dove trovano noi subacquei ad attenderli.

È la classica immersione pelagica nel blu trasparente, in drift a bassa profondità, con il fondale lontano centinaia e centinaia di metri.

 

Le verdesche sono, come sempre, bestie curiosissime. Qui tendono più che altrove a invadere lo spazio del subacqueo e a toccarlo, tanto che le guide non solo autorizzano, ma caldamente consigliano di spingere via dolcemente lo squalo, con una carezza sul corpo. Potete quindi capire che le emozioni non mancano, anche perché, vista la profondità limitata, l’immersione ha spesso durata superiore all’ora. Uno spasso.

Il ritorno non stufa (o, almeno, non stufa gente come me), dato che s’incrociano otarie del Capo che riposano in mezzo al nulla, a miglia dalla costa, uccelli d’alto mare di ogni genere, cetacei, e si ammirano le impervie scogliere di Cape Point dal basso, a pochissima distanza.

Insomma, è il Sudafrica che non stufa mai, un posto incredibile adatto anche a chi non è sub.

E’ pieno di cose belle da fare! Ne parlo qui: Una vacanza in Sudafrica, subacquea e non

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